Come essere influenti: le 6 regole per migliorare le tue prestazioni online

Una buona strategia di marketing deve essere persuasiva. A tale scopo Robert Cialdini, professore all’Arizona State University, ha identificato sei scorciatoie “inconsce” che, se ben impiegate, possono portare ad influenzare le decisioni altrui.

1- Reciprocity (Reciprocità)

Le persone tendono a ricambiare gesti o atteggiamenti. Se doniamo qualcosa a qualcuno, questo si sentirà quasi in obbligo nel restituire il favore. Basta fare il primo passo.

2- Scarcity (Scarsità)

Sottovalutiamo ciò che è abbondante, sopravvalutiamo ciò che è scarso: è una forma mentale. Siamo più interessati a cogliere al volo opportunità che ci appaiono limitate: sapere che un’occasione è imperdibile ci aiuta a decidere di non farcela sfuggire.

3- Authority (Autorevolezza)

Siamo predisposti ad assecondare qualcuno a cui riconosciamo credibilità e competenze. Simboli, loghi o qualifiche rilasciate da soggetti autorevoli aumentano la credibilità del marchio. E’ bene informare delle nostre credenziali chi intendiamo persuadere.

4- Consistency (Coerenza)

Per una questione di immagine, le persone desiderano rimanere coerenti con le affermazioni fatte in pubblico. Il sistema più immediato di persuadere qualcuno è fare affidamento sulla sua coerenza, ottenendo una risposta positiva ad un quesito che si allinei alle sue idee e affermazioni.

5- Liking (Simpatia)

Le persone più simpatiche e attraenti risultato spesso più persuasive. Troviamo più semplice dire sì a chi ci fa complimenti, a chi condivide qualcosa con noi, a chi ci è affine. Empaticamente, ci piace fare affari con chi ci piace.

6- Social Proof (Riprova sociale)

In caso di incertezza, risulta più semplice affidarsi alla corrente del momento: è più facile fare qualcosa se sappiamo che l’hanno già fatto tanti altri. Un sito al top delle indicizzazioni o un social network con un alto numero di follower, ha effetti positivi sull’immagine del brand.